Siena - Palazzo Chigi Piccolomini alla Postierla

Palazzo Chigi Piccolomini alla Postierla
via del Capitano, 1 - Siena
Telefono: +39 0577 41246 
pm-tos.pinacoteca-si@beniculturali.it

Direttore Cristina Gnoni Mavarelli
cristina.gnoni@beniculturali.it

Curatore
Maria Mangiavacchi
maria.mangiavacchi@beniculturali.it
Tel. 0577 41246

Apertura straordinaria giovedì 8 e 22 agosto 2019, aperture straordinarie dalle ore 10:00 alle ore 13:00 

Inoltre, da agosto a settembre 2019,  sarà aperta al pubblico, al piano terra del Palazzo, la sezione museale dedicata alla  "Collezione Bolzoni",  un'esposizione di capi e accessori donati dalla designer Monica Bolzoni al MiBAC nel 2013 nei seguenti giorni:

Giorni e orari di apertura
:
Dalle ore 08:00 alle ore 14:00

Agosto
venerdì 9-23-30 
sabato 10-17-24-31

Settembre
venerdì 6 
sabato 7-14-21-28
martedì 24 dalle ore 08:00 alle ore 11:00
 
Chiuso dal 5 luglio 2019, il 1 gennaio e il 25 dicembre

Ingresso gratuito

 
Palazzo Chigi Piccolomini alla Postierla risale alla seconda metà del Cinquecento, costruito forse su progetto di Bartolomeo Neroni detto “il Riccio” (1515-10/1571). La postierla altro non era che l’antichissima Porta Oria nella prima cerchia muraria, che venne poi inglobata nel palazzo nell’ampliamento degli inizi del Duecento. Le facciate presentano cornici in arenaria a bugnato attorno alle finestre e alle cantonate. Su entrambi i prospetti campeggia lo stemma Chigi della Rovere, mentre sopra il portone d’accesso è lo stemma Piccolomini, la nobile casata senese che ne divenne proprietaria nel 1785. Il committente del Palazzo, la cui costruzione risulta completata nel 1572, è da individuare in Scipione di Cristofano Chigi che, nato nel 1507, ricoprì diverse cariche pubbliche quale rappresentante del terzo di Città a partire dal 1532. Scipione, con il testamento stilato nel 1578, destinò ai due figli un piano ciascuno: al primogenito Camillo lasciò il secondo piano e al figlio cadetto il primo piano. Il Palazzo rimase proprietà della famiglia Chigi fino al 1785. Nel 1919 era proprietario Giorgio Piccolomini Adami. Fu acquistato dallo Stato nel 1959. Lo schema decorativo si ripete simmetricamente al primo e secondo piano: attorno a un salone centrale si aprono delle stanze decorate unicamente al colmo del soffitto oppure in alti fregi che corrono immediatamente sotto lo stesso in cui il rilievo in stucco si alterna a riquadri dipinti con soggetti mitologici, allegorici e biblici. La ricca decorazione a stucco e ad affresco fu fatta realizzare da Scipione su sue precise indicazioni, a partire dal 1573, dai maestri Marcello Sparti da Urbino, stuccatore (notizie dal 1573 al 1608) e dal pittore Bernard van Rantwijck (documentato a Siena dal 1572 al 1596). I lavori di scalpello, capitelli, mostre di porte, stemmi in facciata sono riferibili a Girolamo del Turco, padre dell’architetto senese Flaminio del Turco.

 
Palazzo Chigi Piccolomini Alla Postierla - Siena