La Direzione regionale musei della Toscana ha affidato al Museo Galileo, in comodato d’uso, il raro Telescopio gregoriano di Philippe-Claude Le Bas acquistato dal Ministero della Cultura.

04/05/2022

Firenze - Museo Galileo

1 Telescopio gregoriano di Philippe-Claude Le Bas

Da oggi nella sala di accoglienza dei visitatori  del Museo Galileo sarà esposto un nuovo straordinario antico strumento di esplorazioni siderali. La Direzione regionale musei della Toscana ha infatti affidato al Museo, in comodato d’uso,  il raro Telescopio riflettore gregoriano di Philippe-Claude Le Bas, uno dei primissimi strumenti del genere realizzato a Parigi alla fine del Seicento, acquistato per 4.800 euro dal Ministero della Cultura. Il telescopio, appartenuto all’antiquario milanese Michele Subert fu realizzato seguendo le indicazioni costruttive date dallo scozzese James Gregory nella sua opera Optica promota del 1663.

"È un oggetto molto importante per la storia della scienza - ha sottolineato nella presentazione  Stefano Casciu, direttore regionale musei della Toscana  - anche per le perfette condizioni di conservazione e funzionamento".

"Questo telescopio va ad arricchire una collezione di telescopi seicenteschi molto importante, tra cui spiccano i due di Galileo", ha aggiunto Roberto Ferrari, direttore esecutivo del Museo Galileo mentre Giorgio Strano, curatore della collezione del Museo Galileo, ha precisato che si tratta di "uno dei primi telescopi a specchio usati in Europa".

Di Le Bas sappiamo che costruì vari strumenti per l’Observatoire Royal di Parigi, fondato nel 1667 sotto l’egida del ministro Jean-Baptiste Colbert e diretto, dal 1671, dall’astronomo italiano Gian Domenico Cassini. Come ottico di Luigi XIV di Francia (il Re Sole), Le Bas ebbe il permesso di risiedere al Louvre, un privilegio attestato dalla firma incisa sul telescopio: “Le Bas aux Galleries du Louvre Paris”. All’importanza storica dello strumento si aggiungono le notevoli condizioni di conservazione dell’oggetto, ancora funzionante: sia le ottiche che le parti meccaniche sono integre. Il telescopio è completo di treppiede con giunto sferico per il corretto orientamento ed è dotato di una particolare montatura con vite a succhiello che ne permette la stabile collocazione su un supporto fisso.