Portoferraio (LI) - Museo nazionale delle Residenze Napoleoniche dell'Elba - Palazzina dei Mulini. Apertura straordinaria

03/09/2019

Portoferraio (LI) - Museo nazionale delle Residenze Napoleoniche dell'Elba - Palazzina dei Mulini.

0- Palazzina dei Mulini Mibact

Apertura straordinaria martedì 3 settembre 2019, dalle 9 alle 13, nell'ambito del piano di valorizzazione del Polo museale della Toscana. Una nuova occasione per cittadini e turisti per visitare il museo e la mostra "Napoleone 1769-2019: un “Grande” di Francia in Toscana nel 250° anniversario della nascita" che espone i soldatini di piombo di ambiente napoleonico della collezione “Alberto Predieri” della Fondazione CR Firenze e le stampe d’epoca della collezione della Fondazione Livorno.

Il Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche, articolato nelle sedi della Palazzina dei Mulini e di Villa San Martino, si propone di non disperdere il ricordo della permanenza nell’isola di Napoleone Bonaparte (4 maggio 1814-26 febbraio 1815), costretto all’esilio elbano dopo l’abdicazione e il trattato di Fontainebleau e prima dei “Cento giorni”. Nella residenza di città, la cosiddetta Palazzina dei Mulini, Napoleone tentò in breve tempo di ricreare, in formato ridotto, l’atmosfera di una corte che lo aveva sempre accompagnato, auspice anche il soggiorno della madre e della sorella Paolina. Attualmente vi si conservano cimeli, arredi e mobili dell’epoca e parte dell’interessante biblioteca portata con sé dall’imperatore e poi da lui donata alla Comunità di Portoferraio.

L’originale struttura settecentesca dell'attuale Teatro della residenza della Palazzina dei Mulini,  fu modificata dagli architetti Paolo Bargigli e Luigi Bettarini su incarico di Napoleone con l’intento di creare, a servizio della casa e della corte, uno spazio duttile, dalle funzioni differenziate grazie a un sistema di paraventi e pareti mobili: sala da pranzo, sala da biliardo, sala da ballo, teatro.  Oggi questo suggestivo spazio, nuovamente restaurato, dalle pareti decorate a panneggi verdi su tenui fondi rosati, diviene sede espositiva per il particolare viaggio attraverso l’epopea napoleonica.

La mostra, promossa dal Consiglio Regionale della Toscana, dalla Fondazione Cassa di Risparmio Firenze, dalla Fondazione Livorno e dalla Fondazione Livorno, Arte e Cultura, in sinergia con il Polo museale della Toscana, patrocinata da Ambassade de France en Italie, Comune di Portoferraio, Universités de Paris La Sorbonne – Villa Finaly-Firenze, Fondazione Cesifin Alberto Predieri Firenze, rientra nell’ambito della Legge Regionale 19 febbraio 2019, n. 10 “I Grandi Toscani. Celebrazione di personalità illustri ed istituzioni storiche della Toscana” che sostiene iniziative volte a valorizzare l’identità toscana come elemento determinante nel contesto complessivo della storia italiana. Tra questi "Grandi Toscani" c’è Napoleone Bonaparte, sia per le origini della sua famiglia, nativa di San Miniato, sia per gli eventi che ne hanno segnato, con l’esilio all’isola d’Elba, la parabola discendente.

Insieme alle stampe e  ai soldatini video, luci ad hoc e audio evocano emozioni e suggestoni del periodo di riferimento. In mostra anche interessanti documenti d’epoca della permanenza di Napoleone all’Isola d’Elba: copie anastatiche di lettere autografe di Napoleone.
I soldatini di piombo, realizzati in formato standard di 54 millimetri (in scala 1/32), fanno parte di una raccolta di circa 1.500 esemplari, unica al mondo, riproducenti soggetti di un periodo storico che va dal XVIII
secolo al Risorgimento Italiano, con particolare attenzione al periodo napoleonico. Il Professor Alberto Predieri, docente di diritto pubblico di fama internazionale aveva messo insieme questa collezione durante tutta la sua vita e, dopo la sua scomparsa, nel 2001, la consorte Signora Francesca Rousseau li ha donati alla Fondazione CR Firenze perché li esponesse al pubblico. Oggi, infatti, la collezione è collocata in maniera permanente nella sede della Fondazione. Le incisioni sono prevalentemente di produzione italiana della prima metà del XIX secolo e raccontano, in particolare, la carriera militare di Napoleone, dai primi successi del giovane generale a Tolone nel 1793 fino all’esilio a Sant’Elena e alla morte il 5 maggio 1821. Si tratta di una selezione di un ben più vasto patrimonio costituito con una paziente ricerca nel corso degli anni e rappresenta un signifcatvo tassello per la ricostruzione della storia dell’iconografa napoleonica.

Palazzina dei Mulini, Regno di Napoli, Reggimento reale Africano

La Fondazione Livorno, Arte e Cultura possiede una rilevante collezione di stampe napoleoniche, costituita nel corso degli anni con un mirato impegno di ricerca e di acquisizione. Parte di tale patrimonio è già stata oggetto di esposizione al pubblico in numerose occasioni e in diverse sedi. Si tratta in prevalenza di immagini dedicate alle imprese militari di Napoleone, concepite con attenta pianificazione propagandistica onde contribuire alla creazione della “leggenda” del grande personaggio. Anche sotto questo profilo, per l’età napoleonica si può parlare di un’epoca storica nuova ed originale: accanto alle creazioni artistiche dei pittori neoclassici, come David, Carle Vernet, Gros, Appiani, che con i loro dipinti descrivono con enfasi retorica l’epopea dei trionfi imperiali, il potere istituzionale si propone di influire sull’opinione pubblica attraverso una comunicazione il più possibile popolare, tramite la diffusione capillare di stampe, capace di raggiungere larghi settori di popolazione. La semplificazione tecnica dell’incisione a stampa, tra fine Settecento e inizio Ottocento, rende questa operazione più economica e ne facilita una più rapida esecuzione e, quindi, diffusione. Le tecniche usate sono quelle dell’incisione e dell’acquaforte e spesso vengono poi acquerellate a mano, per aumentarne la gradevolezza estetica, magari anche allo scopo di facilitarne l’azione propagandistica.

Ingresso compreso nel biglietto del museo 
intero: € 5,00 ridotto: € 2,00

Orario fino al 29 ottobre 2019

Da lunedì a sabato: 8.30-19.30 (ultimo ingresso 19.00) 
Domenica e festivi: 8.30-13.30 (ultimo ingresso 13.00)

Orario del 30 e 31 ottobre 2019: 8.30-13.30 (ultimo ingresso 13.00)

Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche dell'Isola d’Elba – Palazzina dei Mulini
Piazzale Napoleone - 57037 - Portoferraio (LI)
pm-tos.elba.villamulini@beniculturali.it
Tel. 0565 915846