Grosseto - Area archeologica di Roselle. Aperture straordinarie serali

09/08/2019

Grosseto - Area archeologica di Roselle

Area archeologica Roselle - La collina nord e la domus romana in corso di scavo

Venerdì 9 - 23 e 30 agosto 2019 apertura straordinaria esclusivamente con visite accompagnate alle 21 e alle 22.30 a ingresso gratuito. 

Venerdì 30 agosto ore 20.30 e venerdì 6 settembre ore 20.30 prosegue anche l'iniziativa “Sorseggiando tra le righe”, organizzata in collaborazione con Pro Loco di Roselle, che propone degustazioni guidate di vini abbinati a sapori locali e a pagine di grande letteratura. Al termine delle letture e delle degustazioni sarà possibile effettuare la visita guidata gratuita dell'area archeologica illuminata. L'ingresso e la partecipazione alla serata è completamente gratuito con prenotazione obbligatoria al numero 380 1062486.

L’Area archeologica di Roselle è situata a circa 10 km a nord di Grosseto, lungo la strada statale che dal capoluogo maremmano conduce a Siena.

Il percorso all’interno dell’Area (circa 2 km) consente di visitare, con l’ausilio di materiale informativo gratuito (schede didattiche in più lingue) i resti della città.

Un tratto delle mura etrusche di Roselle

Un tratto delle mura etrusche di Roselle

Situata in posizione geografica particolarmente interessante, su due colline (Nord e Sud) collegate da una valletta, Roselle dominava il versante sud/orientale del “lago” Prile, via naturale di comunicazione con il mare e le città costiere, mentre il fiume Ombrone, presso la cui foce sorgeva la città, rendeva possibile il commercio con la Val d’Orcia e le città dell’Etruria interna.

Anche se sono attestate tracce di frequentazione di età preistorica e protostorica, Roselle venne organicamente abitata dalla prima metà del VII sec. a.C., come confermato dai resti di importanti muri di terrazzamento con alzato in mattoni crudi nell’area della collina Nord e dall’“edificio con recinto”, recentemente interpretato come luogo di culto o sede del potere, localizzato nella valletta fra le due colline.

Nel VI sec. a.C. la città ebbe un notevole sviluppo come dimostra il principale complesso monumentale etrusco rosellano: la cinta muraria, lunga più di tre chilometri, visibile e fruibile per lunghi tratti. Ambedue le colline, recinte dalle mura, furono ampiamente urbanizzate: sulla collina settentrionale furono realizzati per lo più edifici privati (“casa dell’impluvium”); su quella meridionale si concentrarono, invece, strutture di tipo artigianale (forni).

La vita continua a Roselle anche in età classica ed ellenistica: la “casa ellenistica”sulla collina Nord ed un edificio templare nel fondovalle costituiscono conferma dell’utilizzazione dell’area durante il  V e IV sec. a.C.

Roselle, la Basilica dei Bassi

Roselle, la Basilica dei Bassi. Foto: P. Nannini

Lo storico Tito Livio ricorda che nel 294 a.C. Roselle venne conquistata da Roma ad opera del console Lucio Postumio Megello. L’archeologia non documenta questa data e le testimonianze dei primi due secoli dopo la conquista sono scarse.

Ad età imperiale risale la maggiore monumentalizzazione della città: di quest’epoca sono  l’anfiteatro, il monumentale complesso forense, le basiliche sul lato settentrionale della piazza, le terme.

Nella tarda età imperiale, Roselle fu soggetta a decadenza e i complessi architettonici furono per lo più riutilizzati, alterandone conseguentemente l’aspetto e modificandone la funzione originaria. Nel V sec. d.C. fu sede vescovile e fra la fine del VI sec. d.C. e i primi decenni del VII d.C. fu interessata dalla conquista longobarda. Di questo periodo restano la chiesa, costruita sulle strutture delle terme imperiali, e il cimitero.

Nel 1138 una bolla di Papa Innocenzo II (1130-43) sancì il trasferimento della diocesi nel vicino centro di Grosseto, la cui esistenza è testimoniata fin dall’inizio del IX secolo. Il decreto determinò la fine della civitas di Roselle, che da allora, nominata come castrum, fu progressivamente abbandonata e si ridusse ad “una solitudine selvaggia di pietre e di cespugli spinosi – tana della volpe e del cinghiale, del serpe e della lucertola – visitata solo dal mandriano e dal pastore….”: così infatti la vide George Dennis, diplomatico ed erudito inglese del XIX secolo, in occasione di una visita in Maremma.

Area Archeologica di Roselle  facebook_120x120px
Via dei Ruderi, 46 - 58040 Grosseto 
Tel. 0564 402403
pm-tos.arearoselle@beniculturali.it