Museo della Natura Morta

Museo della Natura Morta

Dal 2007, nelle sedici sale del secondo piano della villa, è stato allestito il nuovo Museo della natura morta, dedicato appunto alle nature morte e ai dipinti di soggetto naturalistico provenienti dalle collezioni delle Gallerie
Fiorentine e appartenuti ai Medici. Oltre duecento opere sono ordinate in un percorso museale che segue lo sviluppo del collezionismo mediceo di questo genere pittorico, dedicato alla rappresentazione dei temi e dei soggetti della natura. Predominano i fiori, in tutte le varietà e disposti nei modi più fantasiosi (in vasi, singolarmente o in ghirlande, in piccoli mazzi), i frutti, gli animali (visti anche con un’attenzione illustrativa prettamente scientifica), ma anche oggetti preziosi o di uso comune riuniti con gli altri elementi della natura a formare composizioni intense e raffinate, in qualche caso cariche di significato simbolico.
La raccolta di dipinti esposti nel museo copre una cronologia che va dalla fine del Cinquecento alla metà circa del Settecento e illustra nelle sue linee principali lo sviluppo di questo genere pittorico soprattutto nel suo secolo d’oro, il Seicento. Sono presenti capolavori di artisti italiani e stranieri, giunti a Firenze grazie all’attento e aggiornato mecenatismo dei Medici. A farla da campione assoluto nel museo di Poggio a Caiano è di certo il fiorentino Bartolomeo Bimbi, del quale sono esposte ben cinquantanove opere, inclusi i suoi celebri Campionari dei frutti prodotti nel Granducato di Toscana. Si tratta di dodici eccezionali dipinti eseguiti per la villa medicea della Topaia che raffigurano, con il massimo dettaglio e precisione scientifica, le innumerevoli qualità di agrumi, uve, pere, pesche, ciliegie, albicocche, mele, fichi e susine che, tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento, venivano prodotte nelle campagne e nei giardini della Toscana medicea (e che sono oggi quasi del tutto scomparse). Le tele, veri capolavori della natura morta italiana, sono ancora racchiuse in altrettanto splendide cornici intagliate con fiori e frutti, eseguite appositamente dall’olandese Vittorio Crosten. Di Bartolomeo Bimbi sono poi presenti nel museo anche alcune opere che “fotografano” animali esotici, “mostruosi” o eccezionali, visti con gli occhi di un artista-scienziato.
Sono inoltre esposti nel museo importanti dipinti di Willem Van Aelst, Felice Boselli, Jan Brueghel, Margherita Caffi, Giovanni Agostino Cassana, Filippo Napoletano, Giovanna Garzoni, Jan Davidsz De Heem, Monsù Aurora, Bartolomeo Ligozzi, Otto Marseus, Antoine Monnoyer, Cristoforo Munari, Pietro Navarra, Mario de’ Fiori, Giuseppe Recco, Andrea Scacciati, Giovanni Stanchi, Franz Werner Tamm, ed altri ancora.


Le Sale:

Sale 1-2 - Introduzione al Museo - I Medici collezionisti di natura morta

Il tempo del granduca Cosimo II (sale 3-5)
Sala 3 - Agli inizi del genere della natura morta
Sala 4 - Il tempo di Cosimo II
Sala 5 - Don Lorenzo e la Villa della Petraia

Il tempo del Granduca Ferdinando II (sale 6-7)
Sala 6 - I fratelli cardinali Leopoldo e Giovan Carlo
Sala 7 - Vittoria della Rovere e la Villa del Poggio Imperiale

Temi della natura morta barocca (sale 8-9)
Sala 8 - Cacciagioni e cucine
Sala 9 - Fiori medicei

Il tempo del granduca Cosimo III (sale 10-16)
Sala 10 - Cosimo III e il 'teatro della Natura'
Sala 11 - Gli animali nella villa dell'Ambrogiana
Sala 12 - Citromania medicea
Sala 13 - Bartolomeo Bimbi e il casino della Topaia
Sala 14 - Le collezioni del Gran Principe Ferdinando
Sala 15 - Il 'gabinetto di opere in piccolo' di Poggio a Caiano
Sala 16 - L'epilogo del collezionismo mediceo

ORARI
Ingresso ogni ora, a partire dalle 9.00. Non si effettua la visita delle 13.00
Ultimo ingresso:
15.00 nei mesi di gennaio, febbraio, novembre, dicembre
16.00 nel mese di marzo
17.00 nei mesi di aprile, maggio, settembre, ottobre
18.00 nei mesi di giugno, luglio, agosto

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Tel. 055 877012
L'accesso al parco e al giardino è libero.
Gli ambienti della Villa sono accessibili con visite accompagnate dal personale di custodia. Si può scegliere se visitare gli Appartamenti Monumentali (accessibili ogni ora a partire dalle 8.30) o il Museo della Natura Morta, oppure visitare ambedue le sezioni, tenendo presente l'alternanza degli orari delle visite; in questo caso, una volta completata la visita scelta per prima, per ragioni di sicurezza è necessario attendere al di fuori della villa la visita successiva.
Durata della visita: un'ora per ogni sezione.

Poggio a Caiano (PO) — Villa medicea di Poggio a Caiano e Museo della Natura Morta, Bartolomeo Bimbi, Arance, cedri, limoni e lumie, 1715 Poggio a Caiano (PO) - Villa medicea di Poggio a Caiano e Museo della Natura Morta, Bartolomeo Bimbi, Rosolacci in un vaso di metallo, 1717  Poggio a Caiano (PO) — Villa medicea di Poggio a Caiano e Museo della Natura Morta, Franz Werner Tamm detto Monsù Daprait, Garofani e convolvoli in una caraffa, fine XV — inizio XVI secoloPoggio a Caiano (PO) - Villa medicea di Poggio a Caiano e Museo della Natura Morta - Pianta del Museo della Natura Morta