Arezzo - Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate

Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” e Anfiteatro romano
Via Margaritone, 10  52100 Arezzo  Come arrivare
Tel. Fax: +39 0575 20882
drm-tos.archeoar@beniculturali.it

Direttore  Maria Gatto
Tel. +39 0575 20882      
maria.gatto-01@beniculturali.it 

Riaperto al pubblico da venerdì 10 luglio 2020.

Giorni, orari di apertura e modalità di ingresso
Prenotazione obbligatoria Tel. +39 0575 21421 museoarcheologicoarezzo@gruppomosaico.com. Ingresso max 10 visitatori contemporaneamente.

Da sabato 1° agosto
Lunedì, mercoledì, venerdì e domenica (tranne le domeniche del 16 e 30 agosto e del 20 settembre): ore 9.00, 10.30, 12.00.
Martedì, giovedì e sabato: ore 14.30, 16.00, 17.30. 
L’Anfiteatro romano osserva gli stessi giorni di apertura del museo ma è visitabile sino al tramonto.

BIGLIETTI
Intero 6,00 € Ridotto 2,00 € Riduzioni e gratuità secondo le norme di legge previste per i musei statali.

Indicazioni generali per l’ingresso e la visita ai musei
È necessario seguire le indicazioni fornite dal personale di accoglienza e attenersi alle disposizioni di sicurezza

• Rilevazione della temperatura a cura del personale e ingresso vietato in caso di febbre superiore a 37.5°
• Ingresso con obbligo di mascherina
• Lavare/igienizzare spesso le mani
• Rispetto della distanza interpersonale di almeno 1,5 m.
• Non sostare negli spazi di passaggio
• Non toccare le superfici espositive

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Il Museo intitolato a Gaio Cilnio Mecenate nasce nel 1936 e ha sede nel monastero medievale di Monte Oliveto di Arezzo, edificio pregevole che sorge sui resti dell'anfiteatro romano (metà del II secolo d.C.) le cui strutture sono ancora in parte visibili al primo piano. Originato dall’eclettico museo pubblico di "Storia naturale e Antichità “ fondato nel 1823 dalla Fraternita dei Laici, si è accresciuto nel tempo, sia con l'acquisizione di varie raccolte private sia con gli apporti degli scavi condotti in città e nel territorio. Divenuto statale nel 1973, il museo è articolato in 26 sale distribuite su due piani. Il piano terreno, ordinato topograficamente, espone reperti che ripercorrono la storia di Arezzo dalla sua fondazione in età etrusca fino all’età tardo antica. Al piano  superiore si trovano le sezioni speciali (paleontologia, preistoria, alto medioevo), quelle tematiche (ceramiche, bronzi e preziosi) e le collezioni appartenute a cittadini aretini illustri: Bacci, Gamurrini, Funghini, Ceccatelli. Tra i reperti più significativi della sezione etrusca si distinguono i gioielli della necropoli di Poggio del Sole, un'imponente decorazione frontonale policroma con scene di combattimento da Piazza S. Jacopo (480 a.C.), una serie di teste-ritratto e busti votivi da via della Società Operaia (II-I a.C.), nonché i reperti del grandioso santuario di Castelsecco (lastre decorative, un altare in pietra e statuette votive di bambini in fasce), un ciottolo iscritto per la divinazione e il quinipondium, esemplare monetale di notevoli dimensioni di cui sono noti solo due esemplari al mondo.  Dalle necropoli del territorio provengono  l’anfora attica da Casalta con il Ratto di Ippodamia, della scuola del pittore di Meidias (420 – 410 a.C.) e il torso di Marciano, scultura funeraria di età etrusca arcaica.
La sezione romana comprende mosaici, bronzetti, sculture, iscrizioni, monumenti funerari, ritratti e corredi tombali, tra cui quello prezioso di fanciulla rinvenuto in località "Puglia".
Il museo conserva la più ricca collezione al mondo di vasi di terra sigillata aretina, denominati in passato anche "vasi corallini", prodotti ad Arezzo tra la metà del I secolo a.C. e la metà del I d.C. resero la città famosa nell'antichità. Nella sezione dei preziosi si ammira il ritratto maschile in crisografia - oro su vetro - (seconda metà del III d.C.), che costituisce uno dei rari e più raffinati esempi di questa tecnica, mentre nella Sala della collezione Bacci è esposto il magnifico cratere attico con Amazzonomachia, capolavoro del ceramografo Euphronios (510 – 500 a.C.).

Tra le novità più significative segnaliamo "ArcheoArezzo App - Il Museo Archeologico Nazionale di Arezzo in realtà aumentata", presentata in occasione della riapertura del Museo il 10 luglio scorso.

ArcheoArezzo è un'applicazione gratuita in realtà aumentata, in italiano e in inglese, che accompagna i visitatori alla scoperta del Museo Archeologico Nazionale e dell'Anfiteatro romano di Arezzo. 
Mappe,  immagini e tanti contenuti testuali e audio compòetano e arrichiscono l'esperienza di visita al museo. Grandi e piccoli potranno scoprire gli straordinari racconti di Eroi, uomini e dei del passato attraverso una selezione di 20 reperti archeologici del Museo e ascoltare i racconti di Ercole, della Sfinge, della Dea Madre, delle Amazzoni, di Pelope e di molti altri protagonisti dell’antichità. ArcheoArezzo app, utilizzabile anche da remoto, può diventare un efficace supporto didattico per la conoscenza dell’Arezzo etrusca e romana da parte delle scuole di primo e secondo grado.

Scarica l'app da App Store iOS e da  Play Store Android

Schede didattiche: Italiano Inglese Francese Spagnolo

Con GAIO alla scoperta del Museo: scopri le tappe del percorso ITA / ENG  dedicato ai  bambini e ragazzi. Laboratori didattici in convenzione con la Sezione Didattica della Fraternita dei Laici.


Dal 3 marzo 2018, La Chimera torna "virtualmente" ad Arezzo in una nuova sezione del museo interamente dedicata alla sua storia e al suo mito.

Ancora in corso compresa nel biglietto d’ingresso al museo la mostra temporanea "Il fiume e la città. Arezzo e il Castro nell'antichità".

Accesso al Museo e all'anfiteatro per le persone con disabilità motoria. 
Richiesta di assistenza con prenotazione telefonica al numero +39 0575 20882.
Il Museo è dotato di apposito montascale, di ascensore e di un bagno per persone con disabilità al piano terreno.
L'accesso all'area archeologica dell'anfiteatro è garantito dal lato di Via Crispi, su richiesta.

Non è consentito l'accesso agli animali domestici né al museo né all'area archeologica dell'anfiteatro.

È consentito fare foto senza flash e cavalletto, da utilizzare per scopi personali e senza scopo di lucro. Le fotografie per usi professionali e per pubblicazioni su carta e in siti web devono essere richieste a drm-tos@beniculturali.it.  Nel Museo è vietato l'uso delle aste telescopiche (selfie-stick).



Carta dei servizi 2017 - ultimo aggiornamento ottobre 2017

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L'Anfiteatro innevato Arezzo (AR) - Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate e Anfiteatro romano, esternoArezzo (AR) - Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate e Anfiteatro romano, esternoArezzo (AR)- Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate, Ritratto in crisografia, prima metà del III secolo d. C.Arezzo (AR) - Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate, Euphronions ceramografo, Cratere attico con Amazzonomachia, 510- 500  a. C.Arezzo _ MAN Gaio Cilnio Mecenate - Punzone per terra sigillata dell’officina del ceramista aretino Rasinius (20 a.C. - 15 d.C. ca.), da Arezzo  Piazza del PololoArezzo _ MAN Gaio Cilnio Mecenate - Quincussis (diametro 11,3 cm; peso 748,55 g) della serie monetale etrusca ruota-ancora da Stroppiello (Arezzo), III secolo a.C.Arezzo _ MAN Gaio Cilnio Mecenate - Neonati votivi in terracotta dal santuario di Castelsecco, Arezzo (III-II secolo a.C.)Arezzo _ MAN Gaio Cilnio Mecenate - Statuette in bronzo dal lararium (luogo di culto domestico) della domus di San Lorenzo, Arezzo (1-50 d.C.)Arezzo - Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” e Anfiteatro romano, APP