Arezzo - Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate

Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” e Anfiteatro romano
Via Margaritone, 10  52100 Arezzo  Come arrivare
Tel. Fax: +39 0575 20882
drm-tos.archeoar@beniculturali.it

Direttore  Maria Gatto
Tel. +39 0575 20882      
maria.gatto-01@beniculturali.it 


In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti (DPCM del 23 luglio 2021), dal 6 agosto 2021 per accedere in tutti i luoghi della cultura della Direzione regionale musei della Toscana (musei, monumenti, aree archeologiche, parchi e giardini)​​ è obbligatorio esibire il Green Pass corredato da un valido documento di identità. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.
Per informazioni sul Green Pass https://www.dgc.gov.it/web/


Giorni, orari di apertura e modalità di ingresso

Martedì mattina ore 9.00 - 10.30 - 12.00
Giovedi pomeriggio ore 14.30 - 16.00 - 17.30
Venerdì mattina ore 9.00 - 10.30 - 12.00

Sabato pomeriggio ore 14.30 - 16.00 - 17.30

Domenica 1a e ultima del mese, 9 maggio e 15 agosto ore 14.30 - 16.00 - 17.30                                   

Chiusi: lunedì, mercoledì, 1 gennaio, 25 dicembre.  

L’Anfiteatro romano osserva gli stessi giorni di apertura del museo ma è visitabile sino al tramonto.

Prenotazione facoltativa ai seguenti contatti:

Tel. +39 0575 21421 museoarcheologicoarezzo@gruppomosaico.com.

Ingresso max 10 visitatori per turno.

BIGLIETTI
Intero 6,00 € Ridotto 2,00 € 
Riduzioni e gratuità secondo le norme di legge previste per i musei statali.

Indicazioni generali per l’ingresso e la visita ai musei
È necessario seguire le indicazioni fornite dal personale di accoglienza e attenersi alle disposizioni di sicurezza

• Rilevazione della temperatura a cura del personale e ingresso vietato in caso di febbre superiore a 37.5°
• Ingresso con obbligo di mascherina
• Lavare/igienizzare spesso le mani
• Rispetto della distanza interpersonale di almeno 1,5 m.
• Non sostare negli spazi di passaggio
• Non toccare le superfici espositive

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Il Museo intitolato a Gaio Cilnio Mecenate nasce nel 1936 e ha sede nel monastero medievale di Monte Oliveto di Arezzo, edificio pregevole dal singolare andamento curvilineo che sorge sui resti dell'anfiteatro romano (prima metà del II secolo d.C.), il più grande edificio pubblico di Arezzo antica di cui è visibile l'intero circuito al piano terra e nel piano seminterrato del Museo e nell'area archeologica esterna. Originato dall’eclettico museo pubblico di "Storia naturale e Antichità “ fondato nel 1823 dalla Fraternita dei Laici, il Museo Archeologico si è accresciuto nel tempo, sia con l'acquisizione di varie raccolte private sia con gli apporti degli scavi condotti in città e nel territorio.

Divenuto statale nel 1973, il museo è articolato in 26 sale distribuite su due piani. Il piano terreno, ordinato topograficamente, espone reperti che ripercorrono la storia di Arezzo dalla sua fondazione in età etrusca fino all’età tardo antica. Al piano superiore si trovano la sezione preistorica e quelle tematiche (ceramiche, bronzi e preziosi) e le collezioni appartenute a cittadini aretini illustri: Bacci, Gamurrini, Ceccatelli. Tra i reperti più significativi della sezione etrusca si distinguono i gioielli della necropoli di Poggio del Sole, un'imponente decorazione frontonale policroma con scene di combattimento da Piazza San Jacopo (480 a.C.), una serie di teste-ritratto e busti votivi da via della Società Operaia (II-I a.C.), nonché i reperti del grandioso santuario di Castelsecco (lastre decorative, un altare in pietra e statuette votive di bambini in fasce) e un ciottolo iscritto per la divinazione. Dalle necropoli del territorio provengono l’anfora attica da Casalta con Pelope e Ippodamia, della scuola del pittore di Meidias (420 – 410 a.C.) e il torso di Marciano, scultura funeraria di età etrusca arcaica.

La sezione romana comprende mosaici, bronzetti, sculture, iscrizioni, monumenti funerari, ritratti e corredi tombali, tra cui quello prezioso di fanciulla rinvenuto in località "Puglia".
Il museo conserva inoltre la più ricca collezione al mondo di vasi di terra sigillata aretina, anticamente denominati Arretina vasa, che, prodotti ad Arezzo tra la metà del I secolo a.C. e la metà del I d.C., resero la città famosa nell'antichità. Al piano primo, nella sala dei preziosi si ammira il ritratto maschile in crisografia - oro su vetro - (seconda metà del III d.C.), che costituisce uno dei rari e più raffinati esempi di questa tecnica, mentre nella sala della collezione Bacci è esposto il magnifico cratere attico con Amazzonomachia, capolavoro del ceramografo Euphronios (510 – 500 a.C.).​

Visita il museo anche in realtà aumentata con ArcheoArezzo App un'applicazione gratuita, in italiano e in inglese con mappe,  immagini, contenuti testuali e audio che completano e arrichiscono l'esperienza di visita al museo. Grandi e piccoli potranno scoprire gli straordinari racconti di Eroi, uomini e dei del passato attraverso una selezione di 20 reperti archeologici del Museo e ascoltare i racconti di Ercole, della Sfinge, della Dea Madre, delle Amazzoni, di Pelope e di molti altri protagonisti dell’antichità. ArcheoArezzo app, utilizzabile anche da remoto, può diventare un efficace supporto didattico per la conoscenza dell’Arezzo etrusca e romana da parte delle scuole di primo e secondo grado.

Scarica l'app da App Store iOS e da  Play Store Android

Con GAIO alla scoperta del Museo: scopri le tappe del percorso ITA / ENG  dedicato ai  bambini e ragazzi. Laboratori didattici in convenzione con la Sezione Didattica della Fraternita dei Laici.

Schede didattiche: Italiano Inglese Francese Spagnolo

Scarica la cartina e le versioni della "Guida Abile" Dalla scuola al museo per l'inclusione.

Le guide con testi chiari ad alta leggibilità si rivolgono direttamente ai ragazzi diversamente abili, ai familiari e agli accompagnatori che possono consultarle per pianificare la visita al Museo scoprendo le caratteristiche strutturali,  gli ostacoli fisici e tutti gli ausili disponibili. La "Guida Abile 2", si rivolge direttamente a visitatori con disturbi dello spettro autistico utilizzando la comunicazione alternativa e aumentativa. Alle due guide modulate su differenti livelli percettivi si aggiunge una mappa semplificata. Tutti i materiali sono disponibili anche in lingua inglese. In tutto il percorso museale segnaletica, pannelli e didascalie hanno specifici strumenti descrittivi.

Cartina Italiano / Inglese
Guida accompagnatori Italiano / Inglese
Guida visitatori Italiano  / Inglese


La Chimera è tornata "virtualmente" ad Arezzo in una nuova sezione del museo interamente dedicata alla sua storia e al suo mito.

Ancora in corso compresa nel biglietto d’ingresso al museo la mostra temporanea "Il fiume e la città. Arezzo e il Castro nell'antichità".

Accesso al Museo e all'anfiteatro per le persone con disabilità motoria. 
Richiesta di assistenza con prenotazione al numero +39 0575 20882.
Il Museo è dotato di apposito montascale, di ascensore e di un bagno per persone con disabilità al piano terreno.
L'accesso all'area archeologica dell'anfiteatro è garantito dal lato di Via Crispi, su richiesta.

Non è consentito l'accesso agli animali domestici né al museo né all'area archeologica dell'anfiteatro.

È consentito fare foto senza flash e cavalletto, da utilizzare per scopi personali e senza scopo di lucro. Le fotografie per usi professionali e per pubblicazioni su carta e in siti web devono essere richieste a drm-tos@beniculturali.it.  Nel Museo è vietato l'uso delle aste telescopiche (selfie-stick).



Carta dei servizi 2017 - ultimo aggiornamento ottobre 2017

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L'Anfiteatro innevato Arezzo (AR) - Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate e Anfiteatro romano, esternoArezzo (AR) - Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate e Anfiteatro romano, esternoArezzo (AR)- Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate, Ritratto in crisografia, prima metà del III secolo d. C.Arezzo (AR) - Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate, Euphronions ceramografo, Cratere attico con Amazzonomachia, 510- 500  a. C.Arezzo _ MAN Gaio Cilnio Mecenate - Punzone per terra sigillata dell’officina del ceramista aretino Rasinius (20 a.C. - 15 d.C. ca.), da Arezzo  Piazza del PololoArezzo _ MAN Gaio Cilnio Mecenate - Quincussis (diametro 11,3 cm; peso 748,55 g) della serie monetale etrusca ruota-ancora da Stroppiello (Arezzo), III secolo a.C.Arezzo _ MAN Gaio Cilnio Mecenate - Neonati votivi in terracotta dal santuario di Castelsecco, Arezzo (III-II secolo a.C.)Arezzo _ MAN Gaio Cilnio Mecenate - Statuette in bronzo dal lararium (luogo di culto domestico) della domus di San Lorenzo, Arezzo (1-50 d.C.)Arezzo - Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” e Anfiteatro romano, APP