Firenze - Villa Corsini a Castello

Villa Corsini a Castello
Via della Petraia 38, 50141 Firenze.
Tel. 055 450752
drm-tos.villacorsini@beniculturali.it

Direttore Mario Iozzo
Tel. 055 2357704
mario.iozzo@beniculturali.it 

Da giovedì 25 giugno 2020 la Direzione regionale musei della Toscana riapre a Firenze il Museo archeologico nazionale e Villa Corsini a Castello

Indicazioni generali  per l’ingresso e la visita ai musei e alle aree archeologiche

È necessario seguire le indicazioni fornite dal personale di accoglienza e di attenersi alle disposizioni di sicurezza:
• Rilevazione della temperatura a cura del personale e ingresso vietato in caso di febbre superiore a 37.5°
• Ingresso con obbligo di mascherina
• Lavare/igienizzare spesso le mani
• Rispetto della distanza interpersonale di almeno 1,5 mt.
• Non sostare negli spazi di passaggio

Giorni, orari di apertura e modalità di ingresso

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a un massimo di 4 persone per turno e visita accompagnata dallo staff del museo. Prenotazioni al n. 055-450752 dalle ore 8.00 alle 13.00.

Giovedì 25 Giugno 2020, ingresso esclusivamente con visite accompagnate alle  ore 14.00 - 15.00 - 16.00 - 17.00.

Dal 1 al 29 Luglio il mercoledì ingresso esclusivamente con visite accompagnate alle  ore 14.00 - 15.00 - 16.00 - 17.00.

Dal 28 Giugno al 26 Luglio, la domenica  ingresso esclusivamente con visite accompagnate alle  ore  9.00 - 10.00 - 11.00 - 12.00 - 13.00.

AGOSTO CHIUSO

Dal 2 al 30 settembre tutti i mercoledì ingresso esclusivamente con visite accompagnate alle  ore 14.00 - 15.00 - 16.00 - 17.00
e la domenica, ingresso esclusivamente con visite accompagnate alle  ore  9.00 - 10.00 - 11.00 - 12.00 - 13.00

La villa fu acquistata nel 1697, per la sua vicinanza alla Villa medicea della Petraia, dal Consigliere del Granduca Cosimo III de’ Medici, Filippo Corsini, che ne affidò la ristrutturazione a Giovan Battista Foggini (1652-1725), architetto e scultore granducale, oltre che direttore delle Manifatture di corte.

Nel 1968 la villa fu donata allo Stato italiano da Galliano Boldrini e dal 2015 è entrata a far parte del Polo museale della Toscana, oggi Direzione regionale musei della Toscana. L’elegante edificio ospita dalla fine degli anni Ottanta le sculture etrusche e romane che appartengono al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, originariamente sistemate nelle sale e soprattutto nel giardino del Palazzo della Crocetta, da dove furono rimosse in seguito alla ristrutturazione del percorso museale dovuto all’alluvione del 1966. Il supporto finanziario erogato dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze ha reso possibile, fra il 2000 e il 2010, il recupero architettonico dell’antico complesso barocco, con il rifacimento della facciata e di buona parte degli ambienti interni.

Nel salone sono stati collocati alcuni fra i marmi più significativi della raccolta del Museo Archeologico, fra cui spiccano la statua in porfido dell’imperatore Adriano, unica nel suo genere, e quella della Peplophoros dal Palazzo Da Cepparello (già Palazzo Portinari e poi Salviati), splendida replica d’età romana di un originale greco del V sec. a.C. Lungo le pareti del cortile, invece,  hanno trovato posto numerosi sarcofagi e sculture etrusche in nenfro da Tuscania (alcuni dei quali provenienti dalla tomba gentilizia degli Statlane) databili tra la fine del IV  e il II secolo a. C., oltre a un pregevolissimo sarcofago femminile da Tarquinia, decorato a bassorilievo con scene figurate cariche di valenze simboliche che alludono a riti e a culti salvifici, e ad alcune sculture romane.

In altri ambienti del piano terra si è voluto invece recuperare parte della fastosa decorazione di marmi antichi un tempo nel “Ricetto delle Iscrizioni” degli Uffizi, allestito dal Foggini per Cosimo III quale maestoso ingresso alla Galleria e dopo alterne fasi smantellato tra il 1910 e il 1920.

Al piano superiore i visitatori potranno ammirare un’ampia selezione di iscrizioni e soprattutto di ritratti in marmo, un tempo parte delle Collezioni mediceo-lorenesi, alcuni dei quali in deposito temporaneo dalle Gallerie degli Uffizi. Uno spazio è dedicato anche all’esposizione di alcuni pregiati reperti rinvenuti nel territorio circostante, attraverso i quali si può ripercorrere la millenaria storia della piana fiorentina. Fra questi spiccano i resti del corredo della “Tomba della Mula” (seconda metà VII sec. a.C.) e sculture funerarie di botteghe fiesolane arcaiche, tra le quali l’eccezionale “Cippo da Settimello” (metà VI sec. a.C.).

L’esposizione è finalizzata non tanto alla realizzazione di un allestimento museale nel senso tradizionale del termine, quanto alla restituzione della visibilità di opere conservate in questa villa, che da anni svolge la funzione di “Deposito Musealizzato” e di “Sezione distaccata della Scultura Antica” del Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Si consiglia vivamente, infatti, a chi visita il Villa Corsini, di recarsi anche al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, poiché le esposizioni nelle due strutture museali sono strettamente connesse.


Il giardino non è attualmente visitabile per ragioni di sicurezza.

La vita nelle ville e nei giardini medicei

Altre informazioni, pubblicazioni e fotogallery di Villa Corsini a Castello sono nel progetto Piccoli Grandi Musei


Carta dei servizi 2018 
ultimo aggioramento gennaio 2018

Come arrivare a Villa Corsini a Castello

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